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Pubblicato solo tre anni dopo la fine della Seconda guerra mondiale, questo libro fu un accorato appello a tutti gli italiani perché cessassero di scannarsi in nome di ideologie straniere, agitate da coloro che si sono spartiti il mondo. A distanza di quasi ottanta anni, purtroppo il suo appello è ancora attuale.
Pubblicato solo tre anni dopo la fine della Seconda guerra mondiale, questo libro fu un accorato appello a tutti gli italiani perché cessassero di scannarsi in nome di ideologie straniere, agitate da coloro che si sono spartiti il mondo. A distanza di quasi ottanta anni, purtroppo il suo appello è ancora attuale.
Contro la vendetta, un titolo che è già una sintesi del contenuto e che ripropone la battaglia pacificatrice che rappresenta una costante del percorso politico di Silvestri: durante il regime in favore degli antifascisti perseguitati, e dopo la liberazione in favore dei fascisti in buona fede e soprattutto senza responsabilità personali di atti di persecuzione o di delitti. I quattordici capitoli che formano il volume alternano tutti i temi che hanno segnato la vita politica di Silvestri: dalla nascita del fascismo alla caduta della RSI. Viene ripercorso il periodo successivo al delitto Matteotti con la scelta delle opposizioni per l’Aventino, cui il giornalista attribuisce la maggiore responsabilità del successo del regime; viene ribadita e spiegata la sua tesi dell’estraneità di Mussolini al delitto Matteotti; seguono molte pagine dedicate alla Repubblica sociale, nella quale continua a vedere una grande occasione perduta per l’affermazione del socialismo nel nostro Paese, senza nascondere i delitti che in quei mesi venivano compiuti o autorizzati dai duri del regime, contro i quali ha sempre combattuto.
Carlo Silvestri (1893-1955) è stato un importante giornalista milanese: aveva appena compiuto 17 anni quando divenne redattore del “Corriere della Sera”, dal quale uscì nel 1924, subito dopo l’omicidio Matteotti, per assumere in qualità di segretario del Comitato delle opposizioni – il cosiddetto Aventino – la direzione della battaglia di stampa contro il Fascismo. Bandito da ogni attività giornalistica e sociale durante il Ventennio, dopo il 1945 si dedicò a «rompere la spirale di vendetta» e a chiudere definitivamente la tragica guerra civile che aveva insanguinato l’Italia.
Informazioni aggiuntive
| Codice ISBN | 9791281704244 |
|---|---|
| Prefazione di | Aldo G. Ricci |




