In Le menzogne convenzionali della nostra civiltà (Die konventionellen Lügen der Kulturmenschh eit), Nordau smaschera le ipocrisie e i miti che sostengono l’ordine sociale, culturale e morale della sua epoca. Con occhio acuto e stile provocatorio, denuncia le convenzioni che nascondono verità scomode, invitando il lettore a guardare oltre le apparenze e a mettere in discussione le certezze comuni. Una lettura che, pur nata a cavallo tra il XIX e il XX secolo, mantiene una sorprendente attualità, stimolando riflessioni profonde sul ruolo delle convenzioni nella nostra società.
Max Nordau (1849-1923), di origine ebraica, medico, sociologo, scrittore e critico culturale, fu una delle figure più influenti del movimento sionista e della cultura europea di fine Ottocento. Celebre per il saggio Degenerazione (1892), Nordau analizzò la decadenza artistica e morale della società europea con occhio clinico e spesso polemico, combinando il rigore scientifico della sua formazione medica con una lucida capacità di osservazione sociale.
Informazioni aggiuntive
| Codice ISBN | 9791281704596 |
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| A cura di | Pietro Missiaggia |


































